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Colchide
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top
Nella mwbqgeografia dell'mwbgantichità classica, la mwbwColchide (in mwcalaz e mwcqin georgiano კოლხეთი?, k'olxeti; mwcgin greco antico Κολχίς?, Kolchís) era una mwcwregione storicacite-ref-1[1] del mweaCaucaso situata sulla costa orientale del mweqMar Nero, tra le moderne mwegGeorgia (province di mwewAbcasia, mwfaAgiaria, mwfqGuria, mwfgImerezia, mwfwMingrelia, mwgaRach'a e mwgqSvanezia), mwggRussia (mwgwSoči e mwhaTuapse) e mwhqTurchia (mwhgArdahan, mwhwArtvin, mwiaRize e mwiqTrebisonda).cite-ref-2[2] Secondo la maggior parte degli autori antichi, con qualche piccola differenza, la Colchide si trovava lungo la costa del mwjgMar Nero – confinando a sud-ovest con il mwjwPonto, la cui frontiera era situata tra l'odierna mwkaTrebisonda e il fiume mwkqRioni, mentre a nord-ovest era delimitata dal fiume mwkgPauk – a est confinava con l'mwkwIberia, a sud con l'mwlaArmenia e a nord la mwlqcatena del Caucaso segnava il suo confine con la mwlgSarmazia; inoltre, tra il mwlwVI e il mwmaI secolo a.C. la Colchide sarebbe stata governata da monarchi.cite-ref-cyril-toumanoff-p-69-3-0[3]
Contents
• Storia
• Note
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Fonti antiche
Geografia
In mwoqetà classica notizie riguardo alla Colchide provengo da diversi autori quali mwogScilace, mwowErodoto, mwpaEcateo di Mileto, mwpqIppocrate, mwpgSenofonte, mwpwAristotele, mwqaArtemidoro di Efeso, mwqqStrabone, mwqgArriano, mwqwMemnone di Eraclea, mwraPlinio e mwrqTolomeo. In mwrgetà tardoantica, invece, sono state trasmesse informazioni all'interno delle opere di mwrwAgazia, mwsaProcopio di Cesarea, mwsqStefano di Bisanzio e mwsgTeodoreto di Cirro. Tra i fiumi principali noti agli antichi vi erano lmwsw'mwtaAnticite/mwtqAtticito/mwtgmwtwApsarus, il mwuaFasi e il mwugmwuwCorax, mentre altri corsi d'acqua menzionati (mwvaCharieis, mwvqChobus/mwvgCobus, mwvwSingames, mwwaTarsuras, mwwqHippus, mwwgAstelephus, mwwwChrysorrhoas) sembra siano stati poco più che torrenti montani.cite-ref-4[4]cite-ref-5[5]cite-ref-6[6] Le città principali erano mwaaDioscurias/mwaqDioscuris o mwagSebastopoli (mwawSukhumi), mwbaArcheopoli (mwbqNokalakevi), mwbgAia/mwbwCyta/mwcaCutatisium (mwcqKutaisi), mwcgMacheiresis, mwcwMala/mwdaMale, mwdqPityus (mwdgPitsunda), mwdwSarapana (Shorapani) e mweqSurium (mwegVani); inoltre, nei pressi delle foci degli omonimi fiumi sorgevano i centri di mwewFasi (nell'odierno territorio di mwfqPoti) e mwfgApsaros/mwfwmwgaGonio.
Mitologia ed etnografia
La Colchide viene citata in numerose opere della letteratura classica – le più antiche risalgano a mwhaOmero, mwhqEschilo e mwhgPindaro – dalle quali emerge che, soprattutto in virtù della sua posizione geografica, nell'mwhwimmaginario collettivo di molte popolazioni del mwiaMediterraneo e del mwiqVicino Oriente dell'mwigetà del bronzo e dell'mwiwetà del ferro fosse percepita come una terra semileggendaria, misteriosa, remota e favolosamente ricca e fertile, dove si diceva fosse stata inventata la metallurgia. Secondo un'antica espressione proverbiale greca antica il tragitto per raggiungerla era considerato "il viaggio più lungo possibile". Infatti, la Colchide era il luogo più orientale dell'mwjaEcumene, la terra dove nasceva il mwjqSole e dove mwjgPrometeo subì la propria punizione per avere rivelato all'umanità il segreto del fuoco, nonché una delle regioni da cui si diceva provenissero le mwjwAmazzoni, ma era famosa soprattutto per essere l'ambientazione principale del racconto mwkaepico sull'impresa del recupero del mwkqvello d'oro da parte di mwkgGiasone e gli mwkwArgonauti. La Colchide aveva per sua capitale Aia, sul fiume Fasi, ed era governata da re mwlaEete, figlio di mwlqElio. Eete aveva sposato mwlgIdia – dalla quale aveva avuto mwlwApsirto, mwmaCalciope e la maga mwmqMedea – e teneva appeso il vello d'oro in un boschetto sacro al dio della guerra mwmgAres. Quando Giasone giunse in Colchide fu aiutato da Medea, protagonista dell'mwmwomonima mwnatragedia di mwnqEuripide. mwngApollonio di Rodi, autore de mwnwmwoaLe Argonautiche, la situava agli estremi del mondo conosciuto, descrivendola come un luogo che «giace oltre i limiti del mare e della terra»,cite-ref-7[7] e continuò ad assumere questo ruolo anche nei componimenti di autori successivi come mwpqOvidio e mwpgLuciano di Samosata. Anche da un punto di vista etnografico emerge un quadro vago e difficile da decifrare. Le fonti mwpwassire e mwqaurartee menzionano sporadicamente il nome mwqqQulḫa o mwqgKulḫi,cite-ref-8[8] mentre in età classica diversi autori descrissero i Colchi come ripartiti in una serie di gruppi etnico-tribali, producendo un lungo elenco di etnonimi di etimologia incerta.cite-ref-9[9]cite-ref-0-10-0[10] Tra gli abitanti del litorale della Colchide sono elencati mwtwCoraxi e mwuaColi nel nord, mwuqDrili, mwugmwuwFasiani, mwvaLazi e mwvqSanigi/mwvgSannoi/mwvwTzannoi lungo il bacino del fiume mwwaRioni,cite-ref-11[11] mwxqBizeri e mwxgmwxwZudreti nei pressi del fiume mwyaÇoruh,cite-ref-12[12]cite-ref-1-13-0[13] l'entroterra, invece, era abitato da mw0qGugari, mw0gEniochi e mw0wMisimiani.cite-ref-1-13-1[13]cite-ref-14[14] La moderna mw3aAbcasia era popolata da mw3qmw3gAbasgi/mw3wApsili,cite-ref-1-15-0[15]cite-ref-mikaberidze2015-16-0[16] mentre in un'area non meglio definita tra l'mw6aaltopiano armeno e l'mw6qAnatolia le fonti antiche menzionano popolazioni di difficile identificazione quali: mw6gAmardi, mw6wCalibi, mw7qmw7gMoschi, mw7wmw8aMacroni, mw8qmw8gSaspiri, mw8wTaochi e mw9amw9qTibareni.cite-ref-suny-17-0[17]cite-ref-kavtaradze-18-0[18] Secondo Erodoto, i Colchi provenivano dall'mw-gAfrica poiché, insieme a mw-wegizi ed mwaqaetiopici, erano stati i primi a praticare la mwaqecirconcisione; infatti, i loro antenati sarebbero stati superstiti di una spedizione inviata dal mwaqifaraone mwaqmSesostri III.cite-ref-19[19]
Cultura materiale, identificazione etnica e organizzazione politica
Nel mwaqoXIII secolo a.C., durante la mwaqsmedia età del bronzo, la regione fu caratterizzata dalla mwaqwcultura materiale colchica, la quale ha restituito tracce di opere di irrigazione nei bassopiani fertili, di fasi abbastanza avanzate nel processo di urbanizzazione, nonché di processi di fusione e lavorazione dei metalli per la produzione di utensili agricoli sofisticati. Nel record archeologico alla cultura colchica subentrò la successiva mwaq0cultura di Koban. Riguardo alle loro origini, è stato ipotizzato che i Colchi siano migrati dalla mwaq4Transcaucasia centrale verso nord, prima di stabilirsi definitivamente lungo la costa del Mar Nero.cite-ref-0-10-1[10]cite-ref-archive-org2-20-0[20] Tuttavia, l'identificazione etnica di queste popolazioni ha suscitato accesi dibattiti, poiché gli antichi Colchi sono stati spesso indicati come i possibili antenati dei moderni mwarcgeorgiani,cite-ref-cyril-toumanoff-p-69-3-1[3]cite-ref-suny-17-1[17]cite-ref-21[21]cite-ref-europa-p-282-22-0[22]cite-ref-23[23] al punto che il termine "colchico" cominciò a essere collettivamente utilizzato come sinonimo di "proto-cartvelico".cite-ref-1-13-2[13] Addirittura, mwataCyril Toumanoff si è sbilanciato al punto da sostenere che:
(inglese)
«Colchis appears as the first Caucasian State to have achieved the coalescence of the newcomer. Colchis can be justly regarded as not a proto-Georgian, but a Georgian (West Georgian) kingdom. [...] It would seem natural to seek the beginnings of Georgian social history in Colchis, the earliest Georgian formation.»
(italiano)
«La Colchide sembra essere stata il primo stato caucasico in cui si sia realizzata l'integrazione tra i nuovi arrivati e può essere considerata non un regno proto-georgiano, bensì come un regno propriamente georgiano (georgiano occidentale). [...] Sembrerebbe naturale individuare gli inizi della storia sociale georgiana nella Colchide, la più antica formazione politica georgiana.»
(Cyril Toumanoff, Studies in Christian Caucasian History, pp. 69 e 84)
Questa ipotesi non è stata avanzata solo sulla base di una coincidenza geografica tra l'antica Colchide e parte della moderna Georgia, ma anche su un serie di accostamenti etimologici tra gli etnonimi delle tribù colchiche presenti negli elenchi presenti nelle fonti classiche e termini cartvelici odierni: mwatmBizeri e mwatqBzyb, mwatuColi e mwatyGali, mwatcGugari e Georgiani, mwatgLazi e mwatkLaz, mwatoMisimiani e mwatsSvaneti,cite-ref-24[24] e mwauaSanigi/mwaueSannoi/mwauiTzannoi e mwaumZan.cite-ref-25[25]cite-ref-26[26]cite-ref-27[27]cite-ref-28[28] Tuttavia, con lo stesso metodo alcuni di questi etnonimi si rivelerebbero chiaramente non cartvelici, dato che gli mwavqAbasgi/Apsili possono essere associati ai moderni mwavuAbcasi,cite-ref-29[29]cite-ref-30[30]cite-ref-31[31] mwawiCalibi potrebbe essere associato alla divinità urartea mwawmKhaldi, mwawqTaochi avrebbe un'etimologia mwawuarmeniaca,cite-ref-kavtaradze-18-1[18] mentre mwawomwawsMoschi e mwawwmwaw0Tibareni andrebbero identificati con i termini assiri mwaw4mwaw8Muški e mwaxamwaxeTabal, utilizzati nelle fonti per indicare, rispettivamente, il regno frigio e uno dei regni mwaxineo-hittiti. Da un punto di vista archeologico, Donald Rayfield ha espresso cauto scetticismo riguardo all'ipotesi di una perfetta corrispondenza tra Colchi e proto-cartvelici, dato che nelle sepolture colchiche sembrano assenti attestazioni di onomastica cartvelici, mentre sarebbero riconoscibili antroponimi mwaxmanatolici, mwaxqellenici, mwaxuiranici e forse mwaxyabcasi.cite-ref-32[32]
Per quanto riguarda l'organizzazione politica, non esistono prove dirette dell'esistenza di una monarchia centralizzata come quella descritta nel mito greco. Tuttavia, è possibile ipotizzare che la Colchide potesse funzionare come una confederazione tribale con un monarca tendenzialmente elettivo. Secondo Ronald Suny il monarca governava con l'ausilio di mwaxwskeptukhoi,mwax0cite-ref-33[33] individui posti capo dei vari gruppi tribali, i quali, però, godevano di una discreta indipendenza.cite-ref-suny-17-2[17]
Storia
Gli imperi del Vicino Oriente
Nelle fonti mwayoassire e mwaysurartee compare più volte il nome mwaywKulḫi per indicare un'entità etnico-politica situata a nord del regno di Urartu, il quale aveva nel territorio di mway0Diaueḫi il suo estremo avamposto settentrionale. Dalla metà dell'mway4VIII secolo a.C. i mway8Colchi condussero diverse scorrerie nel territorio di Diaueḫi, venendo però respinti dai sovrani urartei. Attorno allo stesso periodo in cui mwazaSciti e mwazeCimmeri invasero il regno di Urartu, i Colchi si mossero verso sud, invadendo Diaueḫi. Tuttavia, nel mwaziVI secolo a.C., in seguito al collasso definitivo di Urartu, la Colchide venne conquistata prima dell'mwazmImpero medo e poi dall'mwazqImpero persiano, quest'ultimo guidato dalla mwazudinastia achemenide. Il territorio della Colchide persiana venne incorporato nella mwazyXIX satrapia, mentre alcune tribù settentrionali situate al confine del dominio achemenide diventarono tributarie offrendo 100 fanciulli e 100 fanciulle alla corte persiana ogni 5 anni.
La colonizzazione greca e la Colchide pontica
Le favorevoli condizioni geografiche e naturali della regione il progresso economico favorito dal prospero commercio all'interno dei domini persiani attrassero i mwazsgreci milesi che tra il VI e il mwazwV secolo a.C. stabilirono prima degli mwaz0emporia e poi delle mwaz4apoikie (Dioscurias, mwaz8Fasi e mwaaaGonio). Nel mwaaeIV secolo a.C., in seguito al collasso dell'Impero persiano causato dalle conquiste di mwaaiAlessandro Magno, l'entroterra finì sotto il dominio del mwaamRegno di Iberia governato dalla mwaaqdinastia farnabazida, per poi essere conquistato attorno al 101 a.C. da mwaauMitridate VI, il quale governava i regni mwaaydel Ponto e mwaacdel Bosforo Cimmerio.
Mitridate VI soffocò una rivolta nella regione nell'83 a.C. dando il governo della Colchide nelle mani di suo figlio Mitridate Cresto, il quale venne presto giustiziato essendo stato sospettato di complotto contro suo padre. Durante la mwaakterza guerra mitridatica, Mitridate VI affidò la Colchide a mwaaoMacare, un altro suo figlio, che mantenne il potere per un breve periodo. Con la sconfitta di Mitridate VI del Ponto nel 65 a.C., la Colchide venne occupata da mwaasPompeo, che vi insediò Aristarco come mwaawdinasta e prese in ostaggio Oltace, uno dei capi locali. Dopo il declino e la morte di Pompeo, mwaa0Farnace II, un altro figlio di Mitridate, si avvantaggiò del fatto che mwaa4Giulio Cesare si trovasse impegnato in mwaa8Egitto e rioccupò la Colchide, l'mwabaArmenia e parte della mwabeCappadocia, sconfiggendo il generale cesariano mwabiGneo Domizio Calvino. Comunque, il suo trionfo fu di breve durata e dopo la morte di mwabmDario, figlio e successore di Farnace II, il trono fu conquistato da suo cognato, l'aristocratico cilicio mwabqPolemone I. Scomparso Polemone I, la sua seconda moglie mwabuPitodorida mantenne il possesso del regno, perdendo il controllo del solo Bosforo Cimmerio. Le succedette il figlio mwabyPolemone II, che nel 63 fu indotto dall'imperatore mwabcNerone ad abdicare, e il Regno del Ponto, quindi anche la Colchide, fu annesso all'mwabgImpero romano.
Sotto il governo romano
La Colchide, pertanto, venne inizialmente incorporata nella provincia di mwabsGalazia e prima di essere trasferita nell'81 sotto il controllo della provincia di mwabwCappadocia. Tuttavia, il controllo diretto romano era saldo soltanto lungo la costa, mentre sull'entroterra montano l'influenza imperiale era decisamente più lasca. Nel 69 Aniceto, cercando il supporto anche delle popolazioni locali fuori dai confini imperiali, scatenò una rivolta antiromana, che però fu repressa e gli alleati di Aniceto dovettero pagare un tributo a mwab0Roma per mantenere una parziale indipendenza. Oltre alle mwab4pratiche religiose locali, nel corso dei si erano diffusi nella regione mwab8culti ellenistici e mwacamitraici. Il mwaceCristianesimo, invece, iniziò a diffondersi all'inizio del mwaciI secolo e in base diverse tradizioni agiografiche la Colchide fu evangelizzata da un mwacmapostolo (mwacqAndrea, mwacuSimone lo Zelota o mwacyMattia). Nel I secolo i bassopiani e la zona costiera subirono frequentemente incursioni da parte delle feroci tribù montanare dell'entroterra, mentre nel decennio compreso fra il 130 e il 140 la Colchide fu invasa da gruppi scitici. I mwaccgoti, che dimoravano in mwacgCrimea, saccheggiarono la Colchide nel 253, ma vennero comunque respinti con l'aiuto della guarnigione romana di mwackPitsunda. Tra il III e il IV secolo, la maggior parte dei regni e principati venne ad essere soggiogato dai re lazici, dopodiché la regione cominciò ad essere generalmente riferita come mwacoLazica (mwacsEgrisi o mwacwTao-Klarjeti).
Sovrani della Colchide
Poco si conosce dei regnanti della Colchide e soprattutto i più antichi non compaiono in fonti coeve, ma alcuni storici hanno avanzato l'ipotesi mwac8evemerista che possano essere stati un personaggi storici, sebbene non vi sia nessuna prova al riguardo.
| Nome | Regno | Note |
|---|---|---|
| Sovrani semileggendari | Sovrani semileggendari | Sovrani semileggendari |
| Eete | — | Re della Colchide nella mitologia greca . |
| Governanti colchici | Governanti colchici | Governanti colchici |
| Akes | IV secolo a.C. | Basileus il cui nome su una moneta. |
| Kuji | 325 a.C.–280 a.C. | Nelle Cronache georgiane viene descritto come «eristavi di Egrisi» durante il regno di Farnabazo I d'Iberia . |
| Saulaces | II secolo a.C. | Nella Naturalis Historia viene indicato come re della Colchide e discendente di Eete. |
| Epoca mitridatica | Epoca mitridatica | Epoca mitridatica |
| Mitridate VI | 120 a.C. - 63 a.C. | Re del Ponto . |
| Mitridate Cresto | fl . 83 a.C. | Governatore della regione per conto del padre Mitridate VI. |
| Macare | fl. 65 a.C. | Governatore della regione per conto del padre Mitridate VI. Sconfitto da Pompeo , che prese in ostaggio Oltace, uno dei suoi skeptukhoi . |
| Aristarco | 65 a.C. - 47 a.C. | Dinasta posto a capo della regione da Pompeo. |
| Farnace II | 63 a.C. - 47 a.C. | Re del Ponto e figlio di Mitridate VI. |
| Dario | 47 a.C. - 37 a.C. | Re del Ponto e figlio di Mitridate VI. Dal 47 a.C. al 39 a.C. il regno fu occupato dalla Repubblica romana . |
| Polemone I | 37 a.C. - 8 a.C. | Re del Ponto e cognato di Dario. |
| Pitodorida | 8 a.C. - 38 | Regina del Ponto e moglie di Polemone I. |
| Polemone II | 38 - 64 | Re del Ponto e figlio di Polemone I e Pitodorida. |
Note
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Voci correlate
• mwazwEgrisi (come uno mwaz0stato successore della Colchide)
• mwaz8Storia della Georgia
• mwa0ePonto
• mwa0mIberia (Caucaso)
• mwa0uArgonauti
• mwa0cAbcasia
• mwa0kEete
• mwa0sEea (isola)
• mwa00Colchicum
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Collegamenti esterni
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